Attualità recenti

Gordola, troppi allievi per le medie

La Commissione intercomunale chiede a Bellinzona di trovare soluzioni al sovraffollamento. L’ufficio cantonale: «Stiamo lavorando sulla logistica e si progetta una nuova sede sul Piano».

Non mancano molte ore all’incontro di lunedì. Sarà l’occasione per sviscerare a fondo il problema. A tavolino siederanno il Municipio del Comune sede e una delegazione proveniente da Bellinzona. Nel frattempo, però, la Commissione intercomunale dell’istituto ha comunque deciso di far sentire la propria voce, divulgando anche ai media la lettera inviata negli scorsi giorni all’Ufficio cantonale dell’insegnamento medio. Oggetto della missiva: il sovraffollamento della scuola di Gordola, che – secondo i rappresentanti dei Comuni che fanno capo all’istituto: oltre appunto a Gordola, Lavertezzo, Tenero-Contra, l’enclave locarnese delle Gerre di Sotto e le località della valle Verzasca – starebbe creando non pochi disagi. Da qui il nuovo appello inviato al Cantone. «L’ultima – spiega al Corriere del Ticino Damiano Vignuta, presidente della commissione, nonché sindaco gordolese – di una serie di segnalazioni iniziata già due anni fa. Sia da parte del nostro organismo, sia attraverso atti parlamentari a livello locale e cantonale». È lo stesso Vignuta ad illustrare le cifre del problema: «La sede era stata pensata per 350-400 ragazzi; nel 1990 erano 332, nel 2008 516 e ora hanno raggiunto quota 595. Considerata l’evoluzione demografica, vi è da presumere che aumenteranno ulteriormente». Nel frattempo, comunque, l’istituto era già stato ampliato una volta. «Vero – risponde il sindaco-presidente – ma gli effetti di quell’intervento sono ormai insufficienti. Si pensi, ad esempio, che la sala multiuso realizzata allora ha dovuto essere divisa in due per creare altrettante nuove aule di classe. E che dire, poi, del caso delle aule di scienze? Ad oggi non permettono già più a tutte le classi di poter avere nel programma settimanale due ore consecutive della materia. La situazione, insomma, rischia di avere ripercussioni anche dal punto di vista didattico».

Nella lettera inviata a Bellinzona, poi, si segnala anche che il corpo docenti nella scorsa primavera aveva allestito una sorta di rapporto, mettendo in evidenza una serie di presunte lacune logistiche, cui andrebbe posto rimedio al più presto. «A queste si aggiunge – prosegue Vignuta – la mancanza di una copertura esterna, che costringe gli allievi a rimanere all’interno durante le ricreazioni in caso di maltempo, come in questi giorni. Una soluzione tutt’altro che agevole, quando bisogna gestire quasi 600 ragazzi». Bacino di allievi di cui fanno parte anche una cinquantina di giovani sportivi d’élite provenienti da tutto il Ticino, «stazionati» a Gordola per poter far capo agevolmente alle vicine strutture del Centro sportivo nazionale di Tenero. Ed è proprio sullo spostamento di allievi che la Commissione intercomunale chiede al Cantone di agire prioritariamente. Sia per quanto riguarda, appunto, i talenti ticinesi sia i ragazzi domiciliati alle Gerre di Sotto. «Per quanto riguarda i primi – chiarisce Vignuta – si potrebbe pensare ad un trasferimento dei domiciliati a Muralto dalla sede di Minusio ad una di quelle di Locarno, in modo da poi accogliere gli sportivi nella prima. Morettina o via Varesi potrebbero poi anche accogliere gli allievi dell’enclave locarnese sul Piano di Magadino». Se tale soluzione non fosse possibile, la Commissione intercomunale auspica un salvagente temporaneo simile a quello attuato con la palestra provvisoria, che durerà dieci anni e il cui cantiere si aprirà proprio lunedì. «Sappiamo – conclude il sindaco-presidente – che il Cantone intende realizzare una nuova sede di scuola media sul Piano di Magadino, ma per vederla concretizzata ci vorranno almeno ancora dieci anni. Nel frattempo diventa imperativo individuare soluzioni concrete a breve termine per risolvere, almeno transitoriamente, i problemi di sovraffollamento a Gordola».

Soluzioni che, come si diceva all’inizio, saranno discusse durante l’incontro già previsto lunedì fra il Municipio di Gordola e una delegazione cantonale. Di quest’ultima faranno parte la responsabile dell’Ufficio dell’insegnamento medio, Tiziana Zaninelli, e un rappresentante della Sezione logistica. Alla prima il Corriere ha chiesto un primo commento sulle osservazioni della Commissione intercomunale. «Siamo ben coscienti della problematica – risponde Zaninelli – e, proprio per questo, già tempo fa avevamo sollecitato la Sezione logistica affinché si trovasse una soluzione in modo da poter aprire un nuovo istituto nella zona del Piano di Magadino. Attualmente sono al vaglio diverse ipotesi, ma ci vorrà ovviamente tempo prima che il progetto vada in porto». Nel frattempo, però, gli allievi di Gordola continuano ad aumentare. È pensabile un trasferimento di una parte dei ragazzi in altra sede? «Si tratta di un’operazione molto complessa – spiega la responsabile dell’ufficio cantonale – perché qualsiasi modifica puntuale finisce poi per toccare l’intero comprensorio e va quindi concordata con diversi Comuni e tenendo conto delle esigenze di molte famiglie. Per quanto riguarda un eventuale trasferimento dei domiciliati a Muralto, ad esempio, esso non sarebbe comunque sufficiente per far spazio a Minusio agli sportivi d’élite, sul cui futuro influiranno, fra l’altro, le discussioni in atto proprio in questi giorni sul Team Ticino di calcio. Intanto la Logistica sta comunque lavorando sulle ultime problematiche segnalate. Di certo ne parleremo nell’incontro di lunedì. Tengo in ogni caso a sottolineare, per concludere, che finora non ci erano mai state segnalate ripercussioni dal punto di vista didattico a causa di una presunta mancanza di spazio».


Pubblicato sul CdT del 10.11.2018 a firma Barbara Gianetti Lorenzetti