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La scuola al Burio è ancora funzionale e correttamente dimensionata

Gordola, dicembre 2020

Alternativa Gordola (già Partito Socialista) e il gruppo Lega-UDC Gordola hanno lanciato il referendum contro il risanamento della Scuola elementare al Burio, più precisamente contro il credito di fr.3’811’138.15 per la Palestra e quello di fr.195’000 per aggiornare il progetto definitivo di risanamento, crediti approvati dal Consiglio comunale il 26.10.2020. La vicinanza con le elezioni comunali del prossimo aprile e la necessità per i due gruppi, che si identificano prevalentemente come movimenti di opposizione (anche se poi siedono in Municipio), di conquistare una maggiore visibilità, hanno sicuramente avuto un peso determinante in questa loro decisione. Un progetto importante e un altrettanto rilevante impegno finanziario sono una ghiottissima e irrinunciabile occasione per mettersi in mostra.

Gli argomenti usati sono pochi e fanno prevalentemente leva sulla paura: struttura vecchia, fatiscente, non a norma e costi non prevedibili che sicuramente esploderanno. Un buco nero insomma, come scrivono.  

La realtà non è proprio così, come ben documentato nello “Studio di fattibilità” (arch. M.Galfetti, Viganello febbraio 2019) dove apag. 15/16 si può leggere: “… le superfici esistenti della scuola elementare Al Burio, senza contare le 2 sezioni di scuola dell’infanzia oggi ospitate, sono correttamente dimensionate per ospitare sino a 306 allievi, quindi con un apprezzabile margine rispetto alle previsioni future di 250 allievi iscritti; gli unici deficit rilevabili sono relativi ai posteggi e all’area sportiva esterna: i primi comunque contemplati nel progetto di risanamento (se ne prevedono 27), la seconda non difficilmente prevedibile attraverso una diversa disposizione degli spazi esterni esistenti”. Inoltre, a pag. 19: “Le attuali scuole comunali Al Burio hanno espletato la loro funzione per quasi 50 anni, ospitando nei propri spazi, ancora funzionali e correttamente dimensionati, diverse generazioni di bambini di Gordola …. il luogo è facilmente raggiungibile dal nucleo, copre un buon bacino di utenza (1’441 abitanti, cfr. cap. 2.3) e non è soggetta a fattori ambientali negativi da mitigare (assenza di zone di pericolo e carichi fonici sotto i valori minimi di pianificazione)”. Come si vede, una scuola ancora funzionale e correttamente dimensionata, non proprio un rudere da buttare!

Riguardo al costo del risanamento, i due gruppi anti-Burio danno per acquisita l’equazione: risanamento uguale esplosione del moltiplicatore. Una domanda esce spontanea, perché questa equazione non può valere anche per una scuola nuova?  La risposta è stupefacente, costruiamo alla Monda e vendiamo il terreno al Burio a fr.1'500 il m2. Una genialata la potremmo definire se stessimo giocando a Monopoly, ma qui non stiamo giocando e la realtà è ben diversa. Pur dando per scontato, ma non lo credo, che il terreno al Burio possa valere questa cifra e che l’interesse tra le persone facoltose sarà talmente alto che ci sarà la fila degli acquirenti, resta un piccolo problema da risolvere: questo terreno non è costruibile. Il terreno a piano regolatore è riservato per attrezzature ed edifici di interesse pubblico (zona AP/EP), inoltre la scuola è iscritta come monumento storico comunale. Per renderlo edificabile ci vorrà una variante di piano regolatore, con i tempi che corrono e le normative pianificatorie attuali, aumentare la superficie edificabile per un Comune è una procedura molto lunga e l’esito positivo assolutamente non sicuro. Se al Burio non ci sarà più la scuola e non potremo vendere il terreno cosa faremo dell’edificio? Resterà un buco nero, un rudere in centro paese?
 

Ugo Borradori,
Consigliere comunale PLR, Gordola