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Le case di Gordola sempre più verdi

Il Municipio fa propria l’idea di introdurre bonus energetici nel Piano regolatore.
La proposta contenuta nella mozione PLR e sottoscritta dal Municipio aggiunge ulteriori abbuoni a quelli già previsti dalla legge cantonale.

Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino il 21.09.2019 a firma Barbara Gianetti Lorenzetti.

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Spesso, soprattutto in passato, le politiche di salvaguardia dell’ambiente erano state orientate a penalizzare coloro che adottavano comportamenti poco diligenti (si pensi, ad esempio, al principio «più inquini, più paghi»). Oggi, però, si sta assistendo ad un’inversione di tendenza, volta invece a premiare coloro che, negli ambiti più disparati, si impegnano per contribuire fattivamente ad uno sviluppo più sostenibile.
Una filosofia fatta propria anche dal Municipio di Gordola, il quale punta molto sull’introduzione di aiuti e incentivi a favore dei cittadini più diligenti.

Ne è un esempio l’ultima decisione in tale settore adottata dall’Esecutivo, il quale ha optato per fare propria la proposta contenuta in una mozione firmata nello scorso marzo dal gruppo liberale radicale in Consiglio comunale. Legislativo che, dunque, non dovrà pronunciarsi sulla tematica, visto che la compagine del sindaco Damiano Vignuta ha scelto di passare subito dalla teoria alla pratica, gettando le basi affinché
nel nuovo Piano regolatore sia introdotto un bonus energetico.

Dalla teoria alla pratica
«Considerato che l’idea ci è apparsa da subito molto interessante – spiega lo stesso Vignuta al Corriere del Ticino – abbiamo optato per la via più diretta, chiedendo al pianificatore che si occuperà della revisione generale del nostro Piano regolatore di analizzare la misura e di valutare in che modo sarà possibile introdurla nel nuovo documento».
La mozione del PLR si rifaceva a quanto previsto dalla legge edilizia cantonale, il cui articolo 40a recita che «la superficie utile lorda ammessa dai piani regolatori comunali è inoltre aumentata del 5% qualora i nuovi edifici o le modifiche di edifici esistenti presentino uno standard di efficienza energetica particolarmente elevato».
Oltre a ciò i mozionanti proponevano un ulteriore abbuono del 5% per standard Minergie- A o P e ancora un 3% per quello CECE AB. Spetterà ora all’architetto Mauro Galfetti, incaricato della revisione, valutare se la proposta sarà concretizzabile nelle norme di attuazione del nuovo PR.

Revisione necessaria
Piano regolatore che, come spiega il capo dicastero Roberto Balemi, «era ora di aggiornare, considerato che l’operazione non veniva ormai effettuata da un trentennio. Il capitolo più urgente era quello relativo alla pianificazione dei nuclei storici.
Per questo ci siamo dapprima concentrati su quell’ambito e i relativi documenti giungeranno sul tavolo dell’Esecutivo nel prossimo ottobre». Successivamente
si procederà all’informazione della popolazione e poi alla pubblicazione. Ma, come detto, l’intera impostazione dell’importante documento andava rivista. «Per questo – aggiunge il capo dicastero – fra breve sarà avviata la revisione generale. Nel cui ambito sarà anche analizzata la modalità con la quale introdurre i bonus energetici. Misure sicuramente interessanti, che, peraltro, vanno in direzione delle politiche settoriali portante avanti sia dalla Confederazione sia dal Cantone».

Il discorso continua
Comune che può fregiarsi del marchio «Città dell’energia» e che intende ottenere anche la ricertificazione, Gordola sta lavorando molto a favore di un futuro sostenibile. «In effetti – conferma ancora il sindaco – si è fatto parecchio in tale ambito e l’auspicio è che si possa migliorare ulteriormente. Il bonus energetico è solo un altro passo avanti». Di recente, poi, il Comune ha concretizzato altri provvedimenti concreti di politica ecologica. «Si possono citare – conclude Damiano Vignuta – gli impianti fotovoltaci installati sia sugli spogliatoi del centro sportivo sia sulla nuova sede della Polizia intercomunale del Piano. E proprio in questi giorni è in fase di realizzazione l’installazione di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici davanti alla vecchia posta, proprio all’imbocco della strada che sale verso la valle
Verzasca».