Compendio:
- «Il Comune è una parte molto operativa dello Stato, non folclore locale» Da anni, però, nessuna nuova competenza è stata trasferita agli enti locali. Risultato? Immobilismo e burocrazia. Speziali chiede un cambio di passo: più autonomia, più responsabilità e un vero riconoscimento del ruolo dei Comuni.
- In 25 anni il Ticino è passato da 245 a 100 Comuni. Strutture più solide, ma nessuna nuova competenza. Il paradosso è chiaro: più aggregazioni, più oneri… e meno libertà d’azione. Speziali lancia l’appello: riallineare competenze, responsabilità e risorse per liberare energie locali e permettere ai Comuni di investire là dove serve davvero — infrastrutture, spazi pubblici, vita di comunità.
- Dopo tragedie come quella di Crans-Montana, qualcuno invoca più centralismo.
Speziali ribatte: «Non è “dove” sta la competenza a prevenire gli errori, ma come funzionano i controlli.» Più centralismo significa più opacità, meno partecipazione. Il Ticino deve invece puntare su Comuni forti, su una burocrazia più snella e su un federalismo vero, vicino ai cittadini.
Leggi qui l'intervista a Alessandro Speziali.